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Ogm
Babbo (accanito consumatore di mandarini, arance e simili):Oh meno male, ora le clementine cominciano a essere più buone.Io:E come mai?Babbo:Sono più dolci.Io:Lo sai che a me piacciono solo quando sono ancora acerbe.Babbo:Dai, allora sono ancora acerbe. Muoviti e mangiane qualcuna ché ti fanno bene.Posted on November 19, 2009 with 1 note
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Dentro una scatola
Una scatola di latta colorata. Un’etichetta sul fondo dice che inizialmente conteneva biscotti; chissà chi li ha mangiati. Ora contiene fotografie.
L’ho riaperta oggi dopo tanto -troppo- tempo. In quella scatola c’è un’intera famiglia che si racconta. In quella scatola vivono persone che non ci sono più. Molte non le ho conosciute.
Tutto riaffiora rigorosamente in ordine sparso (anche il semplice fatto di aprirla mi ricorda di quando compivo quel gesto insieme alla mia nonna).
Ci sono foto - rare- di lei da giovane. Così diversa da come l’ho vista io, stento a riconoscerla: era bellissima. C’è quella foto del nonno seduto sull’uscio di casa con il fucile da caccia in mano, e quell’espressione fiera e sorniona che lo contraddistingueva. C’è la foto del suo ritorno a casa dopo la guerra: probabilmente è stato l’unico uomo che è tornato dai campi di prigionia ingrassato. Ci sono le foto di mio papà e mio zio a 20/25 anni con i pantaloni a zampa e le camicie aderenti. C’è mia zia in viaggio di nozze al mare. C’è suo marito che tiene in braccio i figli, i miei cugini. C’è una foto del mio babbo neonato sdraiato bello nudo sull’erba vicino al laghetto: era talmente grasso che sembrava un salame da cuocere. E poi un sacco di foto di trattori, contadini e balle di fieno. Ma la più strana di tutte è una foto di gruppo: tredici ragazze giovani, più o meno belle, vestite in modo assurdo. Sopra ad alcune di loro c’è una croce fatta a biro. Giro la foto, e trovo una scritta di mia nonna: “Siamo rimaste in
ottosette”.Posted on November 15, 2009
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Si sente la mancanza delle foto meravigliose di eicovale . Ecco, l’ho detto..
Posted on November 10, 2009 via Violentina with 3 notes
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Sognando il principe azzurro
Non c’è niente da fare: il pisolino del sabato pomeriggio continua a regalare soddisfazioni. E sono giunta alla conclusione che nel mondo dei sogni ci debba essere una deformazione spazio-temporale, visto che io sono sempre munita di teletrasporto, e in un’ora di sonno riesco a fare sogni tanto lunghi, che per raccontarli ci vorrebbe minimo il triplo.
Davanti al cancello del mio condominio vedo un ragazzo alto, biondo, occhi azzurri. Un figo, insomma. Stiamo uscendo tutti e due, ci salutiamo -nella realtà potrei assimilare questo ragazzo al figlio di un condomino, che però non abita con il padre e io ho visto l’ultima volta più o meno 5 anni fa-. Sfruttando le mie doti di teletrasporto (che purtroppo funziona solo nel mondo dei sogni, mannaggia!) mi ritrovo nella mia casa in campagna. Sono seduta al solito posto, sulla collinetta sotto l’acero e i ciliegi, quando a un certo punto mi invitano ad una festicciola a casa di un signore che abita lì vicino, e lì mi vedo ancora davanti il principe azzurro di prima -quest’estate in quella casa si è tenuta veramente una festa, per un battesimo, con invitati diversi-.
Come andarono le cose non ricordo.. Però alla fine mi sono ritrovata nel corridoio di un collegio a litigare con la ragazza della stanza a fianco (da notare che non ho mai vissuto in un collegio in tutta la mia vita).
Studiare il mio subconscio farebbe la felicità di un sacco di psicanalisti.
Posted on November 8, 2009
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Finestre colorate
E’ vero che mancano ancora quasi due mesi e ci sono ancora supermercati -rari- che non hanno ancora tirato fuori dai magazzini panettoni e pandori… Ma oggi mi sento già in clima natalizio.
Mi sono ricordata della scuola elementare, di quando preparavamo i lavoretti da portare a casa e donare ai genitori per Natale: i cartoncini colorati piegati e ritagliati in forme strane, i pennarelloni quelli grossi, i nastrini, la colla Pritt e la porporina..
E poi c’era l’avvenimento. Una decina di giorni prima dell’inizio delle vacanze si appiccicavano alle finestre dell’aula i nostri disegni (ovviamente a tema natalizio). Con grande orgoglio, all’uscita alle 16:30 ci sbracciavamo verso le mamme i papà i nonni che ci venivano a prendere, per indicare loro quali fossero le nostre “opere d’arte”, e loro ricambiavano con valanghe di complimenti, non proporzionalmente alla nostra abilità nel disegno, ma per puro e semplice affetto.
Quest’anno voglio decorare la finestra della mia camera per Natale. E chissenefrega se la mia finestra non da sulla strada, ma la vedono solo gli operai delle fabbriche qui dietro…
Posted on November 6, 2009
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Inneres Auge - Franco Battiato
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?
Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore.Inneres Auge, Das Innere Auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!Posted on November 5, 2009
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Ho visto UP. Il terzo di questi fotogrammi però non l’ho visto. Arrivata a quel punto ero troppo intenta a piangere.
Posted on November 2, 2009 via Like a bird on the wire with 1,136 notes
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(via robertodragone)
Posted on November 1, 2009 via in mancanza di espressioni più precise, è vivo with 3 notes
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Ricevo una email con oggetto “Foto di un bel figo!”, e questo è il contenuto. Non sta a me giudicare la sua bellezza, ma di sicuro la persona in questione (@nicolabarbieri su Twitter) entra a pieno diritto nella categoria “ometti più modesti che belli” :D
Posted on October 30, 2009
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Posted on October 29, 2009 via Bear with 1,105 notes



